E' aperta dal 12 marzo al 5 aprile, alla Manifattura dei
Marinati di Comacchio (corso Mazzini, 200; orario: 9.30 - 12.30 / 15.00 -
19.00 da martedì a domenica, chiuso lunedì) la mostra "Spirito e
territorio: itinerari nel Delta del Po", con disegni di viaggio di Clara
Coppini e Massimo Dalla Torre.
Dopo le esperienze straordinarie e
coinvolgenti vissute sul Cammino di Santiago nel 2004 e, l'estate
successiva, sulla Via Francigena, nel maggio dell'anno 2009 Clara
Coppini e Massimo Dalla Torre hanno camminato sulle antiche strade dei
pellegrini "romei" del versante adriatico della penisola italiana.
Lunghi cammini intrapresi assaporando la possibilità di compiere
un'esperienza fuori dai ritmi e dagli spazi della normalità, dove
tornano a prendere senso e gusto i gesti ordinari del mangiare e bere,
del sostare,
del lento e tenace avvicinarsi alla meta, degli incontri
gratuiti ed inaspettati. Hanno vissuto secondo i modi degli antichi
pellegrini, camminando ogni giorno, con il sole e con la pioggia,
portando sulle spalle solo l'indispensabile, chiedendo accoglienza ed
aiuto, affidandosi alla "provvidenza"; hanno attraversato campagne,
città, paesi, montagne ed incontrato gente che in quei luoghi abita,
imparando così, con semplicità, ad osservare e conoscere quei territori
da un punto di vista davvero particolare.
Manifattura dei Marinati
Via Mazzini, 200
Comacchio
tel. 0533 81742
email
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web
www.parcodeltapo.it
ORARI
Orario
invernale (dal 1° novembre al 28 febbraio): 9.30 - 13.00 e 14.30 -
18.00;
Orario estivo (dal 1° marzo al 31 ottobre): 9.30 -
12.30 e 15.00 - 19.00.
Giorno di chiusura: Lunedì
TARIFFE
Intero
2,00 euro.
Ridotto 1,00 euro (fino a 18
anni e oltre 65, gruppi min. 25 p.).
Gratuito Fino a 11 anni
Militari
Guide
turistiche
Nel compiere l'
itinerario
adriatico, hanno percorso a piedi i quasi novecento chilometri che
separano Muggia da Roma, camminando per trentacinque giorni, affrontando
l'esperienza di questo tracciato storico ricostruito "con lo spirito
dei pionieri", ovvero solamente guidati dalle informazioni raccolte
prima della partenza.
Come nei precedenti cammini è stato un viaggio
nel paesaggio, nelle strade, nelle città, tra la gente, un viaggio
fuori e allo stesso tempo dentro se stessi. E come nei precedenti
cammini quasi ogni giorno hanno realizzato degli schizzi ad acquarello
che fissano molti dei luoghi attraversati e tenuto un diario scritto
dove sono stati annotati i fatti quotidiani vissuti. Questa duplice
sequenza di disegni, dove il senso del pellegrinare si fa visibile nel
tratto veloce e leggero, nel colore trasparente, nella ridotta
dimensione, costituiscono il loro personale racconto di viaggio fatto di
immagini ed emozioni.
I cammini portano con se un'idea, una storia,
un'emozione. Portano a luoghi, aprono orizzonti, introducono dentro la
bellezza della natura, sulle tracce di una ricerca umana o di una
vicenda collettiva, spesso dentro lo spirito. Da alcuni anni, forse
anche a seguito della rinascita della via di pellegrinaggio per Santiago
de Compostela, è riscontrabile un rinnovato interesse per i cammini
storici; vie di fede, di storia, di cultura, intorno alle quali si
costituì il primo nucleo identitario dell'Europa post-classica,
riconosciuto e valorizzato dalle attuali Istituzioni europee impegnate
in un'importante azione culturale volta a riscoprire le radici comuni
del Continente.
Nell'Europa medievale i pellegrini che
intraprendevano lunghi viaggi di avvicinamento alle tombe dei Santi o
meglio al sepolcreto di Cristo avevano come
itinerario di riferimento le
antiche strade dell'Impero romano, anche se molte, in stato di
progressivo declino ed abbandono, erano utili solo a segnalazione del
percorso da seguire. Sono diverse le strade della penisola italiana che
portavano verso Roma e verso Gerusalemme. La più nota è la "Via
Francigena" che, proveniente dalle regioni occidentali europee e
collegata alla rete viaria di Santiago, privilegiava il versante
tirreno. Tra gli altri numerosi percorsi vi era "l'
itinerario adriatico"
che dalle regioni nord-orientali europee si dirigeva verso il Friuli,
ovvero attraverso l'Istria o per il mare Adriatico portava direttamente
alla costa ravennate e di seguito sulle vie Emilia e Flaminia.
Articolo tratto da:
www.parks.it