| Spirito e territorio |
Da venerdì 12 a Comacchio una mostra di disegni dalla "Via dei Romei"
E' aperta dal 12 marzo al 5 aprile, alla Manifattura dei
Marinati di Comacchio (corso Mazzini, 200; orario: 9.30 - 12.30 / 15.00 -
19.00 da martedì a domenica, chiuso lunedì) la mostra "Spirito e
territorio: itinerari nel Delta del Po", con disegni di viaggio di Clara
Coppini e Massimo Dalla Torre.
Per informazioni
Corso Giuseppe Mazzini, 200
44022 Comacchio
0533 81742
Dopo le esperienze straordinarie e coinvolgenti vissute sul Cammino di Santiago nel 2004 e, l'estate successiva, sulla Via Francigena, nel maggio dell'anno 2009 Clara Coppini e Massimo Dalla Torre hanno camminato sulle antiche strade dei pellegrini "romei" del versante adriatico della penisola italiana. Lunghi cammini intrapresi assaporando la possibilità di compiere un'esperienza fuori dai ritmi e dagli spazi della normalità, dove tornano a prendere senso e gusto i gesti ordinari del mangiare e bere, del sostare,
del lento e tenace avvicinarsi alla meta, degli incontri
gratuiti ed inaspettati. Hanno vissuto secondo i modi degli antichi
pellegrini, camminando ogni giorno, con il sole e con la pioggia,
portando sulle spalle solo l'indispensabile, chiedendo accoglienza ed
aiuto, affidandosi alla "provvidenza"; hanno attraversato campagne,
città, paesi, montagne ed incontrato gente che in quei luoghi abita,
imparando così, con semplicità, ad osservare e conoscere quei territori
da un punto di vista davvero particolare.
Manifattura dei MarinatiVia Mazzini, 200Comacchio tel. 0533 81742 email Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo web www.parcodeltapo.it
ORARI
Orario invernale (dal 1° novembre al 28 febbraio): 9.30 - 13.00 e 14.30 - 18.00; Orario estivo (dal 1° marzo al 31 ottobre): 9.30 - 12.30 e 15.00 - 19.00. Giorno di chiusura: Lunedì
TARIFFE
Intero 2,00 euro. Ridotto 1,00 euro (fino a 18 anni e oltre 65, gruppi min. 25 p.). Gratuito Fino a 11 anni Militari Guide turistiche Come nei precedenti cammini è stato un viaggio nel paesaggio, nelle strade, nelle città, tra la gente, un viaggio fuori e allo stesso tempo dentro se stessi. E come nei precedenti cammini quasi ogni giorno hanno realizzato degli schizzi ad acquarello che fissano molti dei luoghi attraversati e tenuto un diario scritto dove sono stati annotati i fatti quotidiani vissuti. Questa duplice sequenza di disegni, dove il senso del pellegrinare si fa visibile nel tratto veloce e leggero, nel colore trasparente, nella ridotta dimensione, costituiscono il loro personale racconto di viaggio fatto di immagini ed emozioni. I cammini portano con se un'idea, una storia, un'emozione. Portano a luoghi, aprono orizzonti, introducono dentro la bellezza della natura, sulle tracce di una ricerca umana o di una vicenda collettiva, spesso dentro lo spirito. Da alcuni anni, forse anche a seguito della rinascita della via di pellegrinaggio per Santiago de Compostela, è riscontrabile un rinnovato interesse per i cammini storici; vie di fede, di storia, di cultura, intorno alle quali si costituì il primo nucleo identitario dell'Europa post-classica, riconosciuto e valorizzato dalle attuali Istituzioni europee impegnate in un'importante azione culturale volta a riscoprire le radici comuni del Continente. Nell'Europa medievale i pellegrini che intraprendevano lunghi viaggi di avvicinamento alle tombe dei Santi o meglio al sepolcreto di Cristo avevano come itinerario di riferimento le antiche strade dell'Impero romano, anche se molte, in stato di progressivo declino ed abbandono, erano utili solo a segnalazione del percorso da seguire. Sono diverse le strade della penisola italiana che portavano verso Roma e verso Gerusalemme. La più nota è la "Via Francigena" che, proveniente dalle regioni occidentali europee e collegata alla rete viaria di Santiago, privilegiava il versante tirreno. Tra gli altri numerosi percorsi vi era "l'itinerario adriatico" che dalle regioni nord-orientali europee si dirigeva verso il Friuli, ovvero attraverso l'Istria o per il mare Adriatico portava direttamente alla costa ravennate e di seguito sulle vie Emilia e Flaminia. Articolo tratto da: www.parks.it |