Comacchio e Lidi

Troia rivive a Comacchio, inaugurata la mostra a Palazzo Bellini

Troia rivive a Comacchio, inaugurata la mostra a Palazzo Bellini

È stata inaugurata ufficialmente a Palazzo Bellini, in una sala d'onore gremita, la mostra "Troia, la fine della città, la nascita del mito", realizzata in collaborazione con il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, che ha concesso i reperti esposti. Alla cerimonia hanno presenziato, insieme ai curatori della mostra Carla Buoite e Lorenzo Zamboni, il sindaco Marco Fabbri, l'assessore Alice Carli, la consigliera regionale Marcella Zappaterra, la direttrice del Museo Delta Antico Caterina Cornelio e il dirigente culturale del Comune di Comacchio Roberto Cantagalli.

L’abbiamo visitata in anteprima per voi insieme all’archeologo Lorenzo Zamboni!

La mostra segue un percorso temporale vincolato agli avvenimenti e alle vicende del poema e non vincolato alla cronologia dei reperti, come ci si potrebbe aspettare da una mostra archeologica. L'allestimento si divide in due parti: dall’ingresso principale di palazzo Bellini, sulla destra entriamo nella prima sala dedicata a Omero e veniamo accolti dal busto di epoca antoniniana del poeta e da una voce narrante che, parlando in greco antico, ci fa immergere fin da subito nelle vicende e nelle storie degli eroi che hanno partecipato alla 'grande guerra'. Questi sono rispettivamente descritti nei pannelli sui due lati: da una parte gli achei e dall’altra i troiani.

Successivamente, esattamente di fronte alla prima sala, ci imbattiamo nella seconda parte della mostra e in particolare in reperti che ci mostrano gli antecedenti della guerra di Troia. Vi menzioniamo fra questi l’affresco di periodo romano raffigurante Cassandra, cui venne fatto dono della preveggenza - ma che, in seguito al rifiuto nei confronti del Dio Apollo, verrà condannata a non essere ascoltata -. Viene inoltre fatta una descrizione accurata degli scavi eseguiti da Heinrich Schliemann, che lo porteranno a ipotizzare che la città da lui rinvenuta in Turchia fosse effettivamente l’antica città di Troia.

La sala successiva ci fa entrare nel vivo della mostra, il protagonista è infatti Achille. Ci vengono mostrati reperti che ci mostrano la sua formazione presso il centauro Chirone e la sua famosa quanto triste vicenda dell’uccisione e sfregio del corpo di Ettore, una vera e propria guerra psicologica ante-litteram.

Attraversando la porta per la sala successiva ci imbattiamo, per così dire, nel cavallo di Ulisse. Grazie, appunto, allo stratagemma del cavallo ci renderemo conto delle efferatezze compiute dagli achei nei confronti dei troiani. Non tutto è perduto però, uno dei reperti mostrati ci fa intuire il futuro dei troiani, è Enea che riesce a sfuggire insieme al padre Anchise e al figlio Ascanio alla distruzione di Troia e, nella sala successiva, avremo modo di vedere meglio il futuro delle vicende narrate.

Una mostra evocativa, imperdibile, con reperti di grande spessore e grande pregio che vengono descritti in maniera molto dettagliata, anche tramite ausili visivi di grande impatto, che sarà aperta dal 16 marzo al 27 ottobre, dal lunedì al sabato dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 18 a Palazzo Bellini (via Agatopisto 5, Comacchio). L'ingresso è libero

Giorgio Forlani
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