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Coronavirus, anche Netflix corre ai ripari

Coronavirus, anche Netflix corre ai ripari

Tempi duri per i divanoidi convinti ai tempi di #iorestoacasa.
Arriva, come un fulmine a ciel sereno, la notizia che da qualche giorno aleggiava nell'aria: Netflix ridurrà la qualità del segnale.

Chiaro che, di fronte alla tragedia nazionale che ci vede in piena emergenza nella lotta al contrasto del temuto Covid-19, i film in streaming dovrebbero essere l'ultimo dei nostri pensieri ma sta di fatto che, in molti costretti tra le mura domestiche, talvolta in solitudine, affidano alle emozioni di un bel film le gioie quotidiane messe a dura prova da un periodo non certo ricco di positività.

A chiedere la riduzione della qualità dello streaming è proprio l'Unione Europea che, per non saturare la rete internet ed impedire e limitare il telelavoro che inevitabilmente sta aumentando il carico delle comunicazioni a livello europeo, si affida al buon senso delle maggiori piattaforme on line per arginare i rischi.

La prima ad aderire è stata appunto Netflix, seguita a ruota da YouTube, che ha deciso di ridurre il bitrate sui flussi di streaming in Europa per 30 giorni, scendendo dalla qualità HD alla SD, a partire da oggi 20 marzo che dai social conferma: “Stimiamo che questo ridurrà il traffico legato a Netflix sui network europei di circa il 25% continuando al contempo ad assicurare un servizio di qualità ai nostri clienti”.

Perciò niente paura, non è previsto nessun blocco ne alcuna interruzione del servizio diventato così indispensabile nelle ultime settimane.

Resta che, ognuno di noi, può spegnere volontariamente la tv e magari approfittarne per qualche lavoro domestico rimandato nel tempo, per cucinare qualcosa di nuovo o per fare attività fisica slow rigorosamente dal salotto di casa.





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